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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
L.-M.-M.: ore 7 e 18.30
G.-V.-Pref.: ore 18.30
L'orario estivo è identico.

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA dal 22 al 29 maggio 2016

Domenica 22 maggio,
VIII del tempo ordinario,
SS.Ma Trinità
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi,
10 Messa all’Opera Padre Marella, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 23 maggio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa con riti prebattesimali, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 24 maggio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 21 Lectio Divina settimanale.
Mercoledì 25 maggio,
Ss. Beda Venerabile, Gregorio VII, Maria Maddalena de’ Pazzi
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 21 Veglia per cresimandi adulti.
Giovedì 26 maggio,
S. Filippo Neri
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina,
20.30 Messa episcopale in S. Petronio e processione eucaristica.
Venerdì 27 maggio,
S. Agostino de Canterbury
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 20 Prima lettura domenicale.
Sabato 28 maggio 16 Confessioni dei bambini di Prima Comunione, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 29 maggio,
IX del tempo ordinario,
SS. Corpo e Sangue di Cristo
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi,
10 Messa con le Prime Comunioni, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

Giovedì 26 maggio alle ore 18 presso la Chiesa ortodossa romena di S. Nicola, via Calari 4, celebrazione del Vespro ortodosso di Pentecoste in preparazione al Santo e Grande Concilio che la Chiesa Ortodossa celebrerà dal 16 al 27 giugno a Creta.

Venerdì 27 maggio alle 17 preparazione dei bambini di Prima Comunione. Alle 21 presso il Convento Patriarcale San Domenico Gli Ortodossi parlano del prossimo Concilio.

Estate ragazzi si terrà dal 13 giugno all’1 luglio. Iscrizioni in segreteria parrocchiale: sabato 21 maggio dalle ore 16 alle 18.30. Sabato 28 maggio dalle ore 16 alle 18.30. Domenica 5 giugno dalle 12 alle 13.

 

NOTIZIE DALLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

Anno 2016 Numero 21 – sabato 21 maggio 2016

 

Cari amici, questa settimana vi riporto qualche notizia sul prossimo Concilio della Chiesa Ortodossa. Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

 

Ortodossia

 

Il Concilio panortodosso, più correttamente chiamato il Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa, vedrà la partecipazione di vescovi da parte di tutte le chiese autocefale canoniche che compongono attualmente la Chiesa Ortodossa e precisamente: Patriarcato di Costantinopoli, Alessandria, Antiochia, Gerusalemme, Mosca, Georgia, Serbia, Romania, Bulgaria, e inoltre Chiesa di Cipro, Grecia, Polonia, Albania, terre Ceche e Slovacchia. Dopo alcuni decenni di preliminari e di auspicii, maturati nel corso di assemblee e di convegni panortodossi, la preparazione del concilio fu ufficialmente avviata nel 1961, per volontà dell’allora patriarca ecumenico Athenagoras: in quell’anno fu convocata la prima conferenza panortodossa di Rodi, che elaborò una prima lista di temi che il sinodo avrebbe dovuto discutere. La convocazione del concilio panortodosso è affidata al Patriarcato ecumenico, in quanto chiesa che gode di uno statuto primaziale di onore (primus inter pares) e svolge un ministero di comunione tra le varie chiese ortodosse; dallo stesso patriarcato è stata assunta anche la gestione della preparazione e del coordinamento dei lavori. A questo scopo la sede del segretariato per la preparazione del concilio è stata stabilita a Chambésy (Ginevra). Qui sono state organizzate a partire dal 1976 le conferenze pre-sinodali e le riunioni della commissione preparatoria inter-ortodossa, che hanno discusso, elaborato e varie volte modificato i documenti relativi ai temi sinodali stabiliti. Il fatto che il Santo e Grande Sinodo sia la prima convocazione conciliare panortodossa dopo secoli, o meglio dopo più di un millennio (dal Concilio di Nicea II del 787) ovviamente non poteva non sollevare numerosi problemi di comprensione reciproca, di visione comune, di coordinamento, con tensioni irrisolte tra le varie anime dell’ortodossia. Dopo vari decenni di stallo, nonostante l’entusiasmo, l’impegno e la convinzione dei patriarchi ecumenici Athenagoras e Dimitrios, i lavori di preparazione hanno subito un’accelerazione solo negli ultimi anni del patriarcato di Bartholomeos, soprattutto grazie all’istituzione di una nuova forma di consultazione panortodossa, la Sinassi dei primati delle chiese ortodosse autocefale.La sinassi del 2014 ha infatti annunciato formalmente la convocazione del concilio per la Pentecoste del 2016 e all’inizio dell’anno corrente, tra il 21 e il 28 gennaio una nuova sinassi riunita a Chambésy, ha confermato la stessa decisione (modificando unicamente il luogo della convocazione: non più Istanbul, secondo il progetto originario, ma Chanià, sull’isola di Creta, presso l’Accademia teologica di Creta, situata sotto la giurisdizione del Patriarcato ecumenico); nella stessa occasione sono stati ufficialmente pubblicati i sei documenti che saranno sottoposti all’approvazione del concilio: La missione della Chiesa Ortodossa nel mondo contemporaneo; La diaspora ortodossa; L’autonomia [delle singole chiese ortodosse locali] e la modalità della sua proclamazione; Il sacramento del matrimonio e i suoi impedimenti; L’importanza del digiuno e la sua osservanza oggi; Relazioni della Chiesa Ortodossa con tutto il restante mondo cristiano. Il processo di convocazione si è ufficialmente concluso con la pubblicazione dell’enciclica del patriarca Bartholomeos del 20 marzo scorso, “Sulla convocazione del Santo e Grande Sinodo della Chiesa ortodossa”. In questo testo il patriarca sottolinea l’importanza della via della sinodalità come unica via di discernimento tra verità e menzogna: “Senza decisione sinodale il discernimento tra ortodossia ed eresia non è possibile. Tutti i dogmi della Chiesa e i suoi sacri canoni recano il sigillo della sinodalità. L’Ortodossia è la Chiesa della sinodalità”. L’enciclica chiarisce che si tratta innanzitutto di dare una testimonianza di unità (“I tempi sono critici e l’unità della Chiesa deve costituire l’esempio dell’unità per l’umanità dilaniata da divisioni e conflitti”) e di compiere “un primo passo” nel cammino sinodale, cui altri potranno seguire nel prossimo futuro.

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