Via San Donato, 38
40127 BOLOGNA
Tel. 051.24.40.90

In canonica nei giorni feriali c’è qualcuno a cui rivolgersi o telefonare nei seguenti orari:
mattina dalle 9,30 alle 12,30
pomeriggio dalle 16 alle 19

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Orari

17.30 - Rosario
17.55 - Vespri
19.15 - Lectio

S.Messe

Domenica: ore 11 e 18.30
Feriale e prefestiva: ore 18.30

Solo in Luglio ed Agosto:
Domenica: ore 09.30
Feriale e prefestiva: ore 18.30

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA LITURGICO dal 17 settembre all’1 ottobre 2017

Domenica 17 settembre,
XXIV del tempo ordinario
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione Eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 18 settembre 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 19 settembre,
S. Gennaro
6 Ufficio delle Letture,
7 Messa e Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18 Liturgia penitenziale comunitaria.
Mercoledì 20 settembre,
Ss. Andrea Kim Taegon, Paolo Chong e compagni martiri
6 Ufficio delle Letture, 7 Messa e Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 21 settembre,
S. Matteo
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 22 settembre 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Sabato 23 settembre,
S. Pio da Pietralcina
17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 24 settembre,
XXV del tempo ordinario
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione Eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 25 settembre 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 26 settembre,
Ss. Cosma e Damiano, B. Bartolomeo Maria del Monte
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Mercoledì 27 settembre,
S. Vincenzo de’ Paoli
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 28 settembre,
S. Zama e tutti i Ss. Vescovi della Chiesa bolognese
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 29 settembre,
Ss. Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Sabato 30 settembre,
S. Girolamo
17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 1 ottobre,
XXVI del tempo ordinario
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione Eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

Dal 16 settembre al 10 ottobre a Palazzo d’Accursio si svolge una mostra di icone in coincidenza con le manifestazioni finali del Congresso Eucaristico Diocesano.

Domenica 17 settembre compiamo un’altra tappa del cammino del Congresso Eucaristico Diocesano. È la «Domenica dell’accoglienza», in cui siamo chiamati anzitutto a sentirci personalmente invitati alla celebrazione festosa della Eucaristia e di conseguenza ad invitare altri a tale celebrazione. Il suggerimento degli organizzatori del Congresso è dunque di invitare personalmente amici, conoscenti, familiari, persone che sappiamo o immaginiamo trovarsi in qualche maggiore difficoltà (solitudine, malattia, ristrettezze economiche, affaticamenti nei rapporti in famiglia e al lavoro etc.) a partecipare alla Messa domenicale, offrendosi anche di facilitare coloro che non camminano o si spostano con disagio e di accompagnarli. Inviteremo liberamente coloro che desideriamo alle messe delle ore 11 e delle ore 18.30. Come segno speciale di accoglienza sottolineeremo durante la Messa, al momento dei Riti di comunione, lo scambio della pace mostrando come la pace sia anzitutto il Dono del Signore Risorto che scaturisce dall’altare e raggiunge tutti i fedeli che compongono il popolo santo di Dio.

Martedì 19 settembre gli organizzatori del Congresso eucaristico diocesano c’invitano a vivere una Celebrazione penitenziale denominata «La gioia del perdono». Per questo celebreremo la Messa alla mattina alle ore 7 e ci ritroveremo per la Celebrazione comunitaria della penitenza dalle ore 18 in avanti. I canti e le preghiere suggeriti per tale Celebrazione ci aiuteranno a riscoprire la gioia del ritorno alla Casa del Padre che mai si stanca di attenderci e perdonarci.

Da venerdì 22 a domenica 24 settembre si svolge a Bologna il Festival Francescano (sussidi disponibili in fondo alla chiesa).

Collette alimentari organizzate dalla Caritas parrocchiale: sabato 23 settembre presso i supermercati In’s di via Amaseo e Metà di Porta S. Donato; sabato 7 ottobre presso la Coop di viale Repubblica. Per entrambi gli appuntamenti è gradita la partecipazione di volontari.

Domenica 24 settembre alle ore 15 in Cattedrale l’Arcivescovo Matteo invita tutti i Catechisti, gli Educatori, i Lettori e gli Animatori dei gruppi del Vangelo per conferire loro il Mandato di Evangelizzazione.

 

NOTIZIE DELLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

Anno 2017 Numero 19 sabato 16 settembre 2017

Il patriarca Bartolomeo

Cari fratelli e sorelle, nei giorni scorsi la Chiesa di Bologna ha ospitato Sua Santità l’Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca ecumenico Bartolomeo. Ai presbiteri e diaconi riuniti in Seminario ha rivolto una meditazione sullo Spirito Santo, di cui vi riporto un breve tratto. Preghiamo per il cammino di riunificazione della Chiesa cattolica e delle Chiese ortodosse. Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

 

Con l’effusione dello Spirito Santo sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste, si compie l’opera terrena del Cristo e inizia il periodo della Chiesa: “ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi” (At 2,1-4). D’altra parte Gesù lo aveva annunciato nel suo discorso alla donna Samaritana: “Credimi donna, viene l’ora ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità” (Gv 4,23) e lo testimonia facendo conoscere lo Spirito Paràclito: “Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che ho detto” (Gv 14,26). Con la resurrezione, Gesù è reso pienamente partecipe della relazione d’amore che esiste tra Padre e Figlio, definito con molti nomi, dono – amore – persona – Consolatore. Egli ha preparato l’avvento del Figlio e porta a compimento l’azione posta in essere dal Cristo storico, la fa fruttificare nel popolo nuovo, la Chiesa. Così secondo l’espressione di Sant’Ireneo, Cristo e lo Spirito Santo sono “le due mani del Padre”. Non possiamo contemplare il mistero della Chiesa senza credere nello Spirito Santo, lo Spirito che santifica. Esso è il vero dinamismo della chiesa e di ogni credente. Contemplare il mistero per la teologia patristica significa innanzitutto contemplazione del Mistero Trinitario. San Basilio il Grande, vescovo di Cesarea scrive, rappresentando il pensiero dei Padri Cappadoci che “Come colui che afferra una estremità della catena trae a sé insieme con essa anche l’altra estremità, così colui che attira lo Spirito, attira assieme con esso il Figlio ed il Padre (Epistole 38,4 PG 32,332). Per questo nella tradizione Ortodossa, la Pentecoste celebra l’opera dello Spirito Santo, ossia la rivelazione della Santa Trinità e solo il lunedì successivo festeggia Colui che la rivela. L’Oriente non ha mai conosciuto il Cristocentrismo o il Pneumatocentrismo. Ogni relazione è Trinitaria, in quanto la relazione tra il Padre ed il Figlio è legata all’uguaglianza del dono totale di sé e alla manifestazione di questo amore che sale sulla croce e scende nella tomba. “Unico è il principio di tutte le cose – scrive San Basilio – che crea mediante il Figlio e porta a compimento nello Spirito Santo” (De Spiritu Sancto 16,38). L’amore trinitario pertanto santifica tutto, non solo l’uomo ma anche la natura è in sintonia solo se è in comunione con Dio e quindi “riempita” di Spirito Santo. Alla festa della Epifania, nella Grande benedizione delle Acque questo concetto è manifesto: “Tu santificasti le acque del Giordano, inviando dal cielo il tuo Santo Spirito e schiacciasti le teste dei dragoni nascosti”. Questa prima trasfigurazione cosmica richiama il rapporto originario del Paradiso tra Dio, l’uomo ed il cosmo e la natura riceve “la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano” e diviene “fonte di immortalità, distruzione e remissione dei peccati, guarigione delle infermità, distruzione dei demoni”. Così noi entriamo nel mistero della Trinità per il mistero della Divino-Umanità di Cristo che rivela il mistero della nostra partecipazione per mezzo dello Spirito Santo alla vita divina trinitaria. Partecipiamo alla stessa vita di Dio solo se viviamo della vita divina, – ???????a – comunione in Dio e con Dio, se “l’anima è santificata dal santo e vivificante Spirito” (Cirillo di Gerusalemme, Catechesi mistagogiche). Il Figlio viene nel nome del Padre per farlo conoscere e compiere la sua volontà. Lo Spirito viene nel nome del Figlio per rendergli testimonianza, manifestarlo e portare a termine coi suoi doni l’opera di Cristo. “Lo splendore della Trinità irradiava progressivamente”, dice San Gregorio Nazianzeno. Scriveva un noto teologo russo Pavel Evdokimov: “Quando lo Spirito Santo discende sulla Vergine abbiamo la natività di Cristo. Quando lo Spirito Santo discende sugli apostoli il giorno di Pentecoste, abbiamo la nascita della Chiesa, corpo di Cristo. Quando discende sul pane e sul vino li trasforma nella carne e nel sangue di Nostro Signore; e trasforma ogni battezzato in un membro del Cristo… lo Spirito lavora attraverso il tempo e trasforma il corpo della storia in corpo del regno, in Agnello”.