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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
L.-M.-M.: ore 7 e 18.30
G.-V.-Pref.: ore 18.30
L'orario estivo è identico.

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA LITURGICO dall’1 all’8 gennaio 2017

Domenica 1 gennaio 2017,
Maria Madre di Dio
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 2 gennaio,
Ss. Basilio e Gregorio Nazianzeno
17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 3 gennaio 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Mercoledì 4 gennaio 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 5 gennaio 17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 6 gennaio,
Epifania
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Sabato 7 gennaio,
S. Raimondo de Peñafort
17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 8 gennaio,
Battesimo di Gesù
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.

 

AVVISI

 

L’1 gennaio 2017 celebriamo la 50ª Giornata Mondiale della Pace dal titolo: «La non violenza: stile di una politica per la pace».

Lunedì 2 gennaio iniziamo la lettura continua quotidiana del libro del Siracide (calendario a parte).

Giovedì 12 gennaio 2017: inizio delle benedizioni pasquali.

La Lectio Divina settimanale riprende martedì 17 gennaio 2017.

Da venerdì 3 a domenica 5 febbraio 2017 la fraternità della parrocchia di S. Egidio dell’Ordine Francescano Secolare organizza un soggiorno ad Assisi.

 

NOTIZIE DALLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

 

Anno 2016 Numero 29 – sabato 31 dicembre 2016

 

Cari fedeli, all’inizio del nuovo anno, accingendoci ad intraprendere un nuovo tratto di strada insieme nella lettura continua della Sacra Scrittura che ogni giorno ci illumina e ci consola, e trovandoci in particolare all’inizio della lettura del libro del Siracide, ho piacere di trascrivervi un paio di paragrafi dell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium che il Papa Francesco dedica alla «lettura spirituale». Confermati dal Vescovo di Roma e dagli altri nostri vescovi, e confortati per il dono speciale elargito alla Chiesa di Bologna mediante il ministero della Parola di don Giuseppe Dossetti, intraprendiamo tutti con umiltà e fiducia questo cammino di comunione e di fraternità. Dio vi benedica e vi doni pace.

Don Giuseppe

 

  1. Esiste una modalità concreta per ascoltare quello che il Signore vuole dirci nella sua Parola e per lasciarci trasformare dal suo Spirito. È ciò che chiamiamo “lectio divina”. Consiste nella lettura della Parola di Dio all’interno di un momento di preghiera per permetterle di illuminarci e rinnovarci. Questa lettura orante della Bibbia non è separata dallo studio che il predicatore compie per individuare il messaggio centrale del testo; al contrario, deve partire da lì, per cercare di scoprire che cosa dice quello stesso messaggio alla sua vita. La lettura spirituale di un testo deve partire dal suo significato letterale. Altrimenti si farà facilmente dire al testo quello che conviene, quello che serve per confermare le proprie decisioni, quello che si adatta ai propri schemi mentali. Questo, in definitiva, sarebbe utilizzare qualcosa di sacro a proprio vantaggio e trasferire tale confusione al Popolo di Dio. Non bisogna mai dimenticare che a volte «anche Satana si maschera da angelo di luce» (2 Cor 11,14).

153. Alla presenza di Dio, in una lettura calma del testo, è bene domandare, per esempio: «Signore, che cosa dice a me questo testo? Che cosa vuoi cambiare della mia vita con questo messaggio? Che cosa mi dà fastidio in questo testo? Perché questo non mi interessa?», oppure: «Che cosa mi piace, che cosa mi stimola in questa Parola? Che cosa mi attrae? Perché mi attrae?». Quando si cerca di ascoltare il Signore è normale avere tentazioni. Una di esse è semplicemente sentirsi infastidito o oppresso, e chiudersi; altra tentazione molto comune è iniziare a pensare quello che il testo dice agli altri, per evitare di applicarlo alla propria vita. Accade anche che uno inizia a cercare scuse che gli permettano di annacquare il messaggio specifico di un testo. Altre volte riteniamo che Dio esiga da noi una decisione troppo grande, che non siamo ancora in condizione di prendere. Questo porta molte persone a perdere la gioia dell’incontro con la Parola, ma questo vorrebbe dire dimenticare che nessuno è più paziente di Dio Padre, che nessuno comprende e sa aspettare come Lui. Egli invita sempre a fare un passo in più, ma non esige una risposta completa se ancora non abbiamo percorso il cammino che la rende possibile. Semplicemente desidera che guardiamo con sincerità alla nostra esistenza e la presentiamo senza finzioni ai suoi occhi, che siamo disposti a continuare a crescere, e che domandiamo a Lui ciò che ancora non riusciamo ad ottenere.

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