Via San Donato, 38
40127 BOLOGNA
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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
Lunedì: ore 7 e 18.30
Martedì: ore 7 e 18.30
Mercoledì: ore 7 e 18.30
Giovedì: ore 18.30
Venerdì: ore 18.30
Sabato e prefestivi: ore 18.30

Confessioni

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PROGRAMMA LITURGICO dal 22 al 29 ottobre 2017

Domenica 22 ottobre, XXIX del tempo ordinario, Giornata Missionaria, 6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione Eucaristica, 11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri, 18.30 Messa.
Lunedì 23 ottobre, S. Giovanni da Capestrano, 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 24 ottobre, S. Antonio Maria Claret, 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Mercoledì 25 ottobre, 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 26 ottobre, 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 27 ottobre, 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Sabato 28 ottobre, Ss. Simone e Giuda, 17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri, 18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 29 ottobre, XXX del tempo ordinario, 6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione Eucaristica, 11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri, 18.30 Messa.
AVVISI

Domenica 22 ottobre alle 15.30 in Seminario prima convocazione diocesana dei «Facilitatori»: bilancio del cammino svolto nelle tappe del Congresso Eucaristico Diocesano e preparazione delle tappe dell’Anno dedicato alla parola di Dio.
Da martedì 24 a venerdì 27 ottobre presso la Parrocchia di S. Teresa di Gesù Bambino sosteranno le reliquie di S. Teresa e dei suoi genitori recentemente canonizzati.
Martedì 31 ottobre, vigilia della Solennità di Tutti i Santi, alle ore 18.30, il Vescovo Matteo introdurrà don Giuseppe Scimè come nuovo parroco della parrocchia di S. Antonio da Padova a la Dozza.
Sabato 25 novembre dalle ore 9 alle 16.30 si svolge in Seminario la XXVII Assemblea della Caritas Parrocchiali. Alle 17 in Cattedrale vi sarà la celebrazio-ne delle cresime per i ragazzi delle Parrocchie della Zona Pastorale S. Donato.
La prima lettera pastorale del nostro Arcivescovo dal titolo «Non ci ardeva forse il cuore?» si può leggere al seguente indirizzo web: https://www.chiesadibologna.it/zuppi-matteo-maria/archivio/Lettera-Pastorale-Zuppi-Arcivescovo-Bologna-non-ci-ardeva-forse-il-cuore.pdf

NOTIZIE DELLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO
Anno 2017 Numero 20 sabato 21 ottobre 2017

In memoria di Giacomo Lercaro

Carissimi fedeli, il 18 ottobre 1976 si addormentava nel Signore il cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna dal 1952 alla sua rimozione nel 1968. Vi riporto volentieri un breve articolo pubblicato da Raniero La Valle che, com-mentando la visita del Papa alla Chiesa di Bologna di domenica 1 ottobre 2017, vede nelle parole del Papa la rivisitazione dell’omelia tenuta dal card. Lercaro l’1 gennaio 1968 in occasione della Giornata della Pace.
Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

La Chiesa riparata
Quando c’erano i bombardamenti sul Vietnam, una bomba scoppiò anche nel cortile dell’arcivescovado di Bologna. Oggi quella bomba è stata ripresa al lac-cio e scagliata lontano, fuori della Chiesa, a Bologna. Francesco continua a ri-parare la Chiesa di Gesù Cristo. Con quale storia alle spalle?
Era il 1967 e da molte parti del mondo cristiano saliva a Paolo VI la richiesta che la Santa Sede condannasse i bombardamenti americani sul Vietnam del Nord. Il giornale cattolico di Bologna sosteneva indefessamente, contro le bombe, il negoziato. Ma Paolo VI pensava che la Chiesa dovesse restare neu-trale tra Stati Uniti e Vietcong, e non condannò i bombardamenti e la guerra americana. Allora nella giornata della pace del 1 gennaio 1968 l’arcivescovo di Bologna Giacomo Lercaro proclamò solennemente in cattedrale, riprendendo un tema di Dossetti, che “la via della Chiesa non è la neutralità, ma la profe-zia”. Non glielo perdonarono, del resto avevano un conto aperto con lui, perché era stato lui il promotore e la guida della riforma liturgica del Concilio, e se or-mai nella Chiesa la Parola si poteva annunciare in lingue vive, e non nascosta nel sudario del latino, si doveva a lui. Sicché il cardinale Lercaro fu rimosso (il giornale già era stato chiuso) e cominciò così la grande lacerazione della Chie-sa, non solo di Bologna, dopo il Concilio. Qualche mese dopo, ricevendo final-mente il deposto arcivescovo, al suo racconto dei fatti Paolo VI si mostrò con-trariato, e gli disse: “cosa devo fare, devo rimetterla in sede?”. Di certo non si trattava di questo; Lercaro senza protestare aveva obbedito, si era ritirato nella sua casa dove ogni mattina, per i ragazzi che egli ospitava per mantenerli all’università, celebrava la Messa su un altare dove era scritto: “se condividia-mo il pane celeste, come non condivideremo il pane terreno?”.
Domenica 1 ottobre papa Francesco lo ha simbolicamente rimesso in sede, sul-la cattedra bolognese, citandolo e ripetendo davanti a San Domenico, all’università, agli studenti, alla città, la sentenza incriminata: “la via della Chiesa (per sbaglio ha detto “la vita”) non è la neutralità ma la profezia”. Or-mai nemmeno in nome della neutralità una bomba, una violenza, una guerra, può essere scatenata con il beneplacito della Chiesa. E un esercito che lo faccia non può avere per patrono papa Giovanni XXIII.
E a ricostruire l’integrità della memoria storica della Chiesa bolognese, in una liturgia tutta lercariana, nello stadio dei quarantamila, su un altare dove cam-peggiava la scritta: “se condividiamo il pane celeste, come non condivideremo il pane terreno?”, il papa lasciava come consegna, e non solo a Bologna, le “tre P” che erano state la sostanza e il compendio del magistero dell’arcivescovo Lercaro: “la Parola” – rimessa nelle mani del popolo – “il Pane” – sulla mensa eucaristica e la tavola dei miseri – “i Poveri” – come icona perenne del Cristo che svuotò se stesso per assumere la condizione del servo -; e il nuovo arcive-scovo di Bologna, Matteo Zuppi, ha raccolto la consegna e ne ha rifatto il pro-gramma della sua Chiesa. Questo è stato l’evento del 1 ottobre a Bologna.
Raniero La Valle
3 ottobre 2017

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