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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
L.-M.-M.: ore 7 e 18.30
G.-V.-Pref.: ore 18.30
L'orario estivo è identico.

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA LITURGICO dal 18 al 25 dicembre 2016

Domenica 18 dicembre,
Quarta domenica di Avvento
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 19 dicembre 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Martedì 20 dicembre 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Mercoledì 21 dicembre 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 22 dicembre 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi,
10 Messa a Villa Paola, 16 Confessioni, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Venerdì 23 dicembre 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 9 Confessioni, 16 Confessioni, 17.30 Novena di Natale, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.
Sabato 24 dicembre 9 Confessioni,
11 Messa con Battesimi, 16 Confessioni, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 23 Canti della Corale di S. Egidio,
24 Messa di Mezzanotte.
Domenica 25 dicembre, Natale 11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

Nelle Messe della III domenica di Avvento (sabato 10 e domenica 11 dicembre) abbiamo raccolto € 500 che abbiamo devoluto alla Mensa della fraternità della diocesi di Bologna, secondo il desiderio dell’arcivescovo Matteo.
Sabato 17 dicembre la veglia di Avvento delle parrocchie della Zona pastorale S. Donato si svolge a S. Egidio alle ore 21.
Domenica 18 dicembre dopo la messa delle 11 pranzo insieme.
Giovedì 12 gennaio 2017: inizio delle benedizioni pasquali.
La Lectio Divina settimanale riprende martedì 17 gennaio 2017.
Da venerdì 3 a domenica 5 febbraio 2017 la fraternità della parrocchia di S. Egidio dell’Ordine Francescano Secolare organizza un soggiorno ad Assisi.
NOTIZIE DALLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

Anno 2016 Numero 27 – sabato 17 dicembre 2016

La marcia per la pace e la giornata della pace

La diocesi di Bologna, quest´anno, accoglie il consueto evento nazionale della 49ª Marcia per la Pace (31 dicembre 2016), dal titolo: «La non violenza: stile di una politica per la pace». Essa è promossa da diversi enti: Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giusti-zia e la pace; Diocesi di Bologna; Azione Cattolica Italiana; Caritas Ita-liana; Pax Christi Italia. Il nostro arcivescovo Matteo invita tutte le co-munità cristiane della nostra diocesi a partecipare alla Marcia che ha il seguente programma:
14.30 Ritrovo ai Giardini Margherita (palazzina Liberty Collamarini) e fe-sta;
16.45 Piazza S. Domenico: momento interreligioso e testimonianze;
18 Basilica di S. Petronio: Te Deum e testimonianze;
20.30 Paladozza: Tavola rotonda;
22.30 Basilica di S. Francesco: Messa presieduta dal vescovo Matteo.

L’1 gennaio 2017 celebriamo la 50ª Giornata Mondiale della Pace dal titolo: «La non violenza: stile di una politica per la pace». Vi trascrivo volentieri il paragrafo 3 del Messaggio di Papa Francesco.
«Anche Gesù visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive» (Mc 7,21). Ma il messaggio di Cristo, di fronte a questa realtà, offre la risposta radicalmente positiva: Egli predicò instancabilmente l’amore incondizionato di Dio che accoglie e perdona e insegnò ai suoi di-scepoli ad amare i nemici (cfr Mt 5,44) e a porgere l’altra guancia (cfr Mt 5,39). Quando impedì a coloro che accusavano l’adultera di lapidarla (cfr Gv 8,1-11) e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero (cfr Mt 26,52), Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha rea-lizzato la pace e distrutto l’inimicizia (cfr Ef 2,14-16). Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, sa riconoscere la violenza che porta in sé e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta stru-mento di riconciliazione, secondo l’esortazione di san Francesco d’Assisi: «La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori». Essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza. Essa – come ha affermato il mio prede-cessore Benedetto XVI – «è realistica, perché tiene conto che nel mondo c’è troppa violenza, troppa ingiustizia, e dunque non si può superare questa situazione se non contrapponendo un di più di amore, un di più di bontà. Questo “di più” viene da Dio». Ed egli aggiungeva con grande for-za: «La nonviolenza per i cristiani non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così con-vinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affronta-re il male con le sole armi dell’amore e della verità. L’amore del nemico costituisce il nucleo della “rivoluzione cristiana”». Giustamente il vangelo dell’amate i vostri nemici (cfr Lc 6,27) viene considerato «la magna char-ta della nonviolenza cristiana»: esso non consiste «nell’arrendersi al ma-le […] ma nel rispondere al male con il bene (cfr Rm 12,17-21), spez-zando in tal modo la catena dell’ingiustizia». Dio vi benedica e vi doni pace
Don Giuseppe

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