Via San Donato, 38
40127 BOLOGNA
Tel. 051.24.40.90

S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
Lunedì: ore 7 e 18.30
Martedì: ore 7 e 18.30
Mercoledì: ore 7 e 18.30
Giovedì: ore 18.30
Venerdì: ore 18.30
Sabato e prefestivi: ore 18.30

Confessioni

Su appuntamento oppure prima o dopo le Messe

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PROGRAMMA LITURGICO dal 15 al 22 gennaio 2017

Domenica 15 gennaio,
II del tempo ordinario, Giornata del migrante e del rifugiato
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 16 gennaio 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 17 gennaio,
S. Antonio abate,
Giornata per l’approfondimento del dialogo fra cattolici ed ebrei
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 21 Lectio Divina settimanale.
Mercoledì 18 gennaio,
Inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 19 gennaio 6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 20 gennaio,
Ss. Fabiano e Sebastiano
6 Ufficio delle Letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Sabato 21 gennaio,
S. Agnese
17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 22 gennaio,
III del tempo ordinario
6.30 Ufficio delle Letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

Domenica 15 gennaio alle 15.30 Ordine Francescano Secolare.

Mercoledì 18 gennaio alle 21 Preghiera ecumenica presso la Chiesa Metodista di Via Venezian n. 1.

Venerdì 20 gennaio alle 20.30 presso la Chiesa cristiana Avventista del settimo giorno (Via Zanardi 181/10) Preghiera ecumenica giovanile.

Sabato 21 gennaio alle 16 Caritas parrocchiale.

Lunedì 23 gennaio alle ore 21 presso la nostra Parrocchia l’Associazione “ICONA” organizza un incontro dal titolo: «L’eucaristia nell’Ortodossia». Introduzione del Diacono Enrico Morini, docente di Storia del cristianesimo e delle chiese, Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna; relazione dell’Archimandrita P. Dionysios Papavasileiou, rettore della chiesa greco ortodossa di San Demetrio Megalomartire in Bologna. L’evento è interno alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il titolo è stato scelto per generare un contatto coi cattolici bolognesi durante il cammino dell’anno del Congresso Eucaristico Diocesano.

Martedì 24 gennaio alle 10 Messa a Villa Paola.

Mercoledì 25 gennaio alle 18 presso la Chiesa San Paolo Maggiore (Via de’ Carbonesi 18) Secondi vespri della conversione di san Paolo apostolo.

Sabato 28 gennaio dalle 15 alle 18 in Seminario sono convocati tutti i ragazzi dei gruppi medie della diocesi.

Domenica 29 gennaio la Messa delle ore 11 è anticipata alle ore 10. Alle ore 11 viviamo la Seconda tappa del Congresso Eucaristico Diocesano. A seguire chi lo desidera si ferma a pranzare insieme. Le Messe di sabato 28 alle 18.30 e di domenica 29 alle 18.30 sono regolari.

Da venerdì 3 a domenica 5 febbraio 2017 la fraternità della parrocchia di S. Egidio dell’Ordine Francescano Secolare organizza un soggiorno ad Assisi. È necessario dare la propria adesione quanto prima.

NOTIZIE DALLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

Anno 2017 Numero 2 – sabato 14 gennaio 2017

Migranti minorenni

Cari fratelli e sorelle, domenica 15 gennaio celebriamo la Giornata del migrante e del rifugiato. Papa Francesco dedica quest’anno la sua attenzione alla realtà drammatica dei «Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce». Vi trascrivo alcune parti del suo messaggio. Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

 

«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato» (Mc 9,37; cfr Mt 18,5; Lc 9,48; Gv 13,20). Con queste parole gli Evangelisti ricordano alla comunità cristiana un insegnamento di Gesù che è entusiasmante e, insieme, carico di impegno. Questo detto, infatti, traccia la via sicura che conduce fino a Dio, partendo dai più piccoli e passando attraverso il Salvatore, nella dinamica dell’accoglienza. Proprio l’accoglienza, dunque, è condizione necessaria perché si concretizzi questo itinerario: Dio si è fatto uno di noi, in Gesù si è fatto bambino e l’apertura a Dio nella fede, che alimenta la speranza, si declina nella vicinanza amorevole ai più piccoli e ai più deboli. Carità, fede e speranza sono tutte coinvolte nelle opere di misericordia, sia spirituali sia corporali, che abbiamo riscoperto durante il recente Giubileo Straordinario. Ma gli Evangelisti si soffermano anche sulla responsabilità di chi va contro la misericordia: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare» (Mt 18,6; cfr Mc 9,42; Lc 17,2). Come non pensare a questo severo monito considerando lo sfruttamento esercitato da gente senza scrupoli a danno di tante bambine e tanti bambini avviati alla prostituzione o presi nel giro della pornografia, resi schiavi del lavoro minorile o arruolati come soldati, coinvolti in traffici di droga e altre forme di delinquenza, forzati alla fuga da conflitti e persecuzioni, col rischio di ritrovarsi soli e abbandonati? Per questo, in occasione dell’annuale Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, mi sta a cuore richiamare l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi, quando, per varie ragioni, sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari. Le migrazioni, oggi, non sono un fenomeno limitato ad alcune aree del pianeta, ma toccano tutti i continenti e vanno sempre più assumendo le dimensioni di una drammatica questione mondiale. Non si tratta solo di persone in cerca di un lavoro dignitoso o di migliori condizioni di vita, ma anche di uomini e donne, anziani e bambini che sono costretti ad abbandonare le loro case con la speranza di salvarsi e di trovare altrove pace e sicurezza. Sono in primo luogo i minori a pagare i costi gravosi dell’emigrazione, provocata quasi sempre dalla violenza, dalla miseria e dalle condizioni ambientali, fattori ai quali si associa anche la globalizzazione nei suoi aspetti negativi. La corsa sfrenata verso guadagni rapidi e facili comporta anche lo sviluppo di aberranti piaghe come il traffico di bambini, lo sfruttamento e l’abuso di minori e, in generale, la privazione dei diritti inerenti alla fanciullezza sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. L’età infantile, per la sua particolare delicatezza, ha delle esigenze uniche e irrinunciabili. Anzitutto il diritto ad un ambiente familiare sano e protetto dove poter crescere sotto la guida e l’esempio di un papà e di una mamma; poi, il diritto-dovere a ricevere un’educazione adeguata, principalmente nella famiglia e anche nella scuola, dove i fanciulli possano crescere come persone e protagonisti del futuro proprio e della rispettiva nazione. Di fatto, in molte zone del mondo, leggere, scrivere e fare i calcoli più elementari è ancora un privilegio per pochi. Tutti i minori, poi, hanno diritto a giocare e a fare attività ricreative, hanno diritto insomma ad essere bambini. Tra i migranti, invece, i fanciulli costituiscono il gruppo più vulnerabile perché, mentre si affacciano alla vita, sono invisibili e senza voce: la precarietà li priva di documenti, nascondendoli agli occhi del mondo; l’assenza di adulti che li accompagnano impedisce che la loro voce si alzi e si faccia sentire. In tal modo, i minori migranti finiscono facilmente nei livelli più bassi del degrado umano, dove illegalità e violenza bruciano in una fiammata il futuro di troppi innocenti, mentre la rete dell’abuso dei minori è dura da spezzare.

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