Via San Donato, 38
40127 BOLOGNA
Tel. 051.24.40.90

S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
Lunedì: ore 7 e 18.30
Martedì: ore 7 e 18.30
Mercoledì: ore 7 e 18.30
Giovedì: ore 18.30
Venerdì: ore 18.30
Sabato e prefestivi: ore 18.30

Confessioni

Su appuntamento oppure prima o dopo le Messe

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PROGRAMMA dal 31 gennaio al 7 febbraio 2016

Domenica 31 gennaio,
IV del tempo ordinario
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 1 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 2 febbraio,
Festa della Presentazione del Signore,
Giornata della vita consacrata
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi,
10 Messa a Villa Paola («Candelora»), 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa («Candelora»), 21 Lectio Divina settimanale.
Mercoledì 3 febbraio,
Ss. Biagio e Ansgario
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 4 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 5 febbraio,
S. Agata
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 20 Prima lettura domenicale,
21.30 Messa.
Sabato 6 febbraio,
S. Paolo Miki e Compagni
11.30 Celebrazione del Battesimo di Alessandra Rifelli, 17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 7 febbraio,
V del tempo ordinario,
XXXVIII Giornata nazionale per la vita
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 14 Incontro sull’accoglienza profughi, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

Lunedì 1 febbraio la Caritas regionale organizza una Giornata sull’immigrazione (locandina).

Sabato 6 febbraio Colletta alimentare organizzata dalla Caritas parrocchiale (volantino).

Mercoledì 10 febbraio, mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima: messa alle ore 18.30 con il rito dell’imposizione delle Sacre Ceneri.

Venerdì 12 febbraio: prima stazione quaresimale delle parrocchie della Zona pastorale S. Donato a S. Egidio. Alle 18 Confessioni. Alle 18.30 Messa presieduta dall’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi.

Domenica 14 febbraio dalle 15 alle 18 presso il centro culturale islamico di via Pallavicini (Croce del Biacco) il gruppo giovani della nostra parrocchia incontrerà un gruppo di giovani islamici.

NOTIZIE

Notizie dalla parrocchia di S. Egidio – Anno 2016 Numero 6 – sabato 30 gennaio 2016

LO SCRIGNO DELLA FAMIGLIA

Carissimi parrocchiani e amici, in occasione della prossima XXXVIII Giornata nazionale per la vita, vi riporto un tratto significativo della prolusione pronunciata dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, e pubblicata dal quotidiano cattolico Avvenire (martedì 26/01/2016 p. 5). Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

In questa linea sentiamo il dovere di rilanciare la voce della famiglia – tesoro inesauribile e patrimonio universale – perché sia tutelata, promossa e sostenuta da politiche veramente incisive e consistenti: sono la condizione per aiutare – come già avviene in altri Paesi – la nascita dei figli che – come ha detto papa Francesco – «non sono un problema di biologia riproduttiva»; tra l’altro, «una società avara di generazione, che non ama circondarsi di figli, che li considera soprattutto una preoccupazione, un peso, un rischio, è una società depressa» (Francesco, Catechesi, 11 febbraio 2015). Per questa ragione, come abbiamo rilevato altre volte, l’indice di natalità è un segnale decisivo per valutare lo stato di un Paese, e pertanto dovrebbe essere da tutti meglio considerato. Inoltre, sempre più vengono a galla – nel sentire della gente – l’amore e la convinzione per cui la famiglia, come prevede la nostra Costituzione, è il fondamento e il centro del tessuto sociale, il punto di riferimento, il luogo dove ricevere e dare calore, dove uscire da sé per incontrare l’altro nella bellezza della complementarietà e della responsabilità di nuove vite da generare, amare e crescere. Per questo ogni Stato assume doveri e oneri verso la famiglia fondata sul matrimonio, perché riconosce in lei non solo il proprio futuro, ma anche la propria stabilità e prosperità. Auspichiamo che nella coscienza collettiva mai venga meno l’identità propria e unica di questo istituto che, in quanto «soggetto titolare di diritti inviolabili, trova la sua legittimazione nella natura umana e non nel riconoscimento dello Stato. Essa non è, quindi, per la società e per lo Stato, bensì la società e lo Stato sono per la famiglia» (Compendio della Dottrina sociale, n.214). Sul fronte vitale della famiglia si è accesa una particolare attenzione e un acceso dibattito. È bene ricordare che i Padri costituenti ci hanno consegnato un tesoro preciso, che tutti dobbiamo apprezzare e custodire come il patrimonio più caro e prezioso, coscienti che «non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione» (Francesco, Discorso alla Rota Romana, 22 gennaio 2016). In questo scrigno di relazioni, di generazioni e di generi, di umanesimo e di grazia, vi è una punta di diamante: i figli. Il loro vero bene deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli ed esposti: non sono mai un diritto, poiché non sono cose da produrre; hanno diritto ad ogni precedenza e rispetto, sicurezza e stabilità. Hanno bisogno di un microcosmo completo nei suoi elementi essenziali, dove respirare un preciso respiro: «I bambini hanno diritto di crescere con un papà e una mamma. La famiglia è un fatto antropologico, non ideologico» (Francesco, Discorso ai partecipanti al Colloquio internazionale sulla complementarietà tra uomo e donna, 17 novembre 2014). I vescovi sono uniti e compatti nel condividere le difficoltà e le prove della famiglia e nel riaffermarne la bellezza, la centralità e l’unicità: insinuare contrapposizioni e divisioni significa non amare né la Chiesa né la famiglia. Costituiti messaggeri e araldi del Vangelo della famiglia e del matrimonio, non solo crediamo che la famiglia è «la Carta costituzionale della Chiesa» (Francesco, Catechesi, 7 ottobre 2015), ma anche sogniamo un «Paese a dimensione familiare», dove il rispetto per tutti sia stile di vita, e i diritti di ciascuno vengano garantiti su piani diversi secondo giustizia. La giustizia, infatti, è vivere nella verità, riconoscendo le differenti situazioni per quello che sono, e sapendo che – come ha ribadito il Santo Padre – «quanti (…) vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa» (Francesco, Discorso alla Rota Romana, 22 gennaio 2016). I credenti hanno il dovere e il diritto di partecipare al bene comune con serenità di cuore e spirito costruttivo, come ha ribadito solennemente il Concilio Vaticano II: spetta ai laici «di iscrivere la legge divina nella vita della città terrena. Assumano la propria responsabilità alla luce della sapienza cristiana e facendo attenzione rispettosa alla dottrina del magistero» (Gaudium et spes, n.43).

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