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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
L.-M.-M.: ore 7 e 18.30
G.-V.-Pref.: ore 18.30
L'orario estivo è identico.

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA dal 21 al 28 febbraio 2016

Domenica 21 febbraio, II di quaresima 6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa, 16.30 Catechesi sull’Anno Santo della misericordia, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 22 febbraio, Festa della Cattedra di S. Pietro 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 23 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 7.30 Messa, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 21 Lectio Divina settimanale.
Mercoledì 24 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 25 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 26 febbraio 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 15.30 Via crucis. Dopo la Via crucis la chiesa chiude. Si svolge la terza stazione quaresimale delle parrocchie della Zona pastorale a S. Maria del Suffragio: alle 18 Confessioni;
alle 18.30 Messa presieduta da don Marco Grossi. Alle 20 in parrocchia Prima lettura domenicale, 21 Messa.
Sabato 27 febbraio 16 Confessioni, 17.30 Rosario, 17.55 Primi Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 28 febbraio, III di quaresima 6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione eucaristica,
11 Messa con riti prebattesimali, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.

AVVISI

 

Mercoledì 24 febbraio, 2 e 9 marzo in cattedrale alle 21 l’arcivescovo Matteo incontra i giovani.

Venerdì 26 febbraio alle 17 primo incontro del corso per chierichetti.

Domenica 28 febbraio dalle ore 15 alle 18 in oratorio incontro di giovani cristiani e musulmani.

NOTIZIE

 

Anno 2016 Numero 9 – sabato 20 febbraio 2016

Papa Francesco e il Patriarca Kirill

 

Cari parrocchiani e amici, venerdì 12 febbraio, mentre ricevevamo la visita dell’arcivescovo Matteo, venuto a S. Egidio ad inaugurare le Stazioni quaresimali delle parrocchie della zona pastorale S. Donato, i vertici delle chiese cattolica e ortodossa ci hanno dato il più forte segno di riconciliazione che potevamo umanamente immaginare. Attraverso il primo incontro nella storia tra il papa e il patriarca di Mosca abbiamo visto un gesto concreto di riconciliazione e di pace, provvidenziale per il nostro cammino nell’anno santo della misericordia. Di seguito vi riporto la prima parte della Dichiarazione congiunta tra papa Francesco e Ss. Kirill. firmata all’Avana (Isola di Cuba).

Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

 

«La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi»
(2 Cor 13, 13).

  1. Per volontà di Dio Padre dal quale viene ogni dono, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, e con l’aiuto dello Spirito Santo Consolatore, noi, Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ci siamo incontrati oggi a L’Avana. Rendiamo grazie a Dio, glorificato nella Trinità, per questo incontro, il primo nella storia. Con gioia ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per «parlare a viva voce» (2 Gv 12), da cuore a cuore, e discutere dei rapporti reciproci tra le Chiese, dei problemi essenziali dei nostri fedeli e delle prospettive di sviluppo della civiltà umana.
  2. Il nostro incontro fraterno ha avuto luogo a Cuba, all’incrocio tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Da questa isola, simbolo delle speranze del “Nuovo Mondo” e degli eventi drammatici della storia del XX secolo, rivolgiamo la nostra parola a tutti i popoli dell’America Latina e degli altri Continenti. Ci rallegriamo che la fede cristiana stia crescendo qui in modo dinamico. Il potente potenziale religioso dell’America Latina, la sua secolare tradizione cristiana, realizzata nell’esperienza personale di milioni di persone, sono la garanzia di un grande futuro per questa regione.
  3. Incontrandoci lontano dalle antiche contese del “Vecchio Mondo”, sentiamo con particolare forza la necessità di un lavoro comune tra cattolici e ortodossi, chiamati, con dolcezza e rispetto, a rendere conto al mondo della speranza che è in noi (cfr 1 Pt 3, 15).
  4. Rendiamo grazie a Dio per i doni ricevuti dalla venuta nel mondo del suo unico Figlio. Condividiamo la comune Tradizione spirituale del primo millennio del cristianesimo. I testimoni di questa Tradizione sono la Santissima Madre di Dio, la Vergine Maria, e i Santi che veneriamo. Tra loro ci sono innumerevoli martiri che hanno testimoniato la loro fedeltà a Cristo e sono diventati “seme di cristiani”.
  5. Nonostante questa Tradizione comune dei primi dieci secoli, cattolici e ortodossi, da quasi mille anni, sono privati della comunione nell’Eucaristia. Siamo divisi da ferite causate da conflitti di un passato lontano o recente, da divergenze, ereditate dai nostri antenati, nella comprensione e l’esplicitazione della nostra fede in Dio, uno in tre Persone – Padre, Figlio e Spirito Santo. Deploriamo la perdita dell’unità, conseguenza della debolezza umana e del peccato, accaduta nonostante la Preghiera sacerdotale di Cristo Salvatore: «Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola» (Gv 17, 21).

6. Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato. Possa il nostro incontro ispirare i cristiani di tutto il mondo a pregare il Signore con rinnovato fervore per la piena unità di tutti i suoi discepoli. In un mondo che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà!

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