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S.Messe

Domenica: ore 9 e 11
L.-M.-M.: ore 7 e 18.30
G.-V.-Pref.: ore 18.30
L'orario estivo è identico.

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

PROGRAMMA dal 17 al 24 aprile 2016

Domenica 17 aprile, IV di Pasqua,
53° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni,
Giornata diocesana del Seminario
6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.
Lunedì 18 aprile 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa con riti prebattesimali, 19.15 Lectio Divina.
Martedì 19 aprile 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi,
7.30 Messa, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 21 Lectio Divina settimanale.
Mercoledì 20 aprile 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Giovedì 21 aprile,
S. Anselmo
6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina.
Venerdì 22 aprile 6 Ufficio delle letture, 7 Lodi, 12.40 Ora media, 17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa, 19.15 Lectio Divina, 20 Prima lettura domenicale.
Sabato 23 aprile,
Ss. Giorgio e Adalberto
17.30 Rosario, 17.55 Vespri,
18.30 Messa prefestiva, 19.15 Lectio Divina.
Domenica 24 aprile, V di Pasqua 6.30 Ufficio delle letture, 8 Lodi, 9.30 Adorazione,
11 Messa, 17.30 Rosario, 17.55 Secondi Vespri,
18.30 Messa.

 

AVVISI

 

Domenica 17 aprile alle 17.30 in S. Pietro Messa episcopale e istituzioni ministeriali.

Lunedì 18 aprile alle 21 a S. Sigismondo d. Marco Settembrini inizia un ciclo di Dialoghi sulla Bibbia con gli studenti universitari: «”In principio Dio creò”: Vivere!».

Giovedì 21 aprile alle 21 al Perla l’iniziativa «Con lo sguardo aperto» si conclude con una tavola rotonda sui film proiettati nei precedenti giovedì (Il Piccolo Principe e Malala): d. Marco Settembrini modera l’incontro al quale partecipano Dario Canè, scenografo, e Maria Elisabetta Gandolfi, giornalista.

Sabato 23 aprile Giornata di incontro e conoscenza tra cattolici e musulmani del nostro territorio: moschea e chiesa saranno aperti per visite reciproche. L’iniziativa, proposta dall’Arcivescovo Matteo Zuppi ai fratelli musulmani della Moschea di via Ranzani, intende favorire la cultura dell’incontro, dell’accoglienza e dell’amicizia. L’Arcivescovo sarà presente tra noi nel pomeriggio alle ore 15.

 

NOTIZIE DALLA PARROCCHIA DI S. EGIDIO

 

Anno 2016 Numero 16 – sabato 16 aprile 2016

 

Cristianesimo e Islam

Cari parrocchiani e amici, papa Francesco nel suo viaggio apostolico in Kenya, Uganda e nella Repubblica Centrafricana ha anche visitato la Moschea Centrale di Koudoukou a Bangui e incontrato la comunità musulmana. Vi riporto il suo discorso del 30 novembre 2015 per la vostra preparazione alla giornata del prossimo 23 aprile tra la nostra parrocchia e la moschea di via Ranzani. Dio vi benedica e vi doni pace. Don Giuseppe

 

Cari amici, responsabili e credenti musulmani, è una grande gioia per me incontrarvi ed esprimervi la mia gratitudine per la vostra calorosa accoglienza. Ringrazio in particolare l’Imam Tidiani Moussa Naibi, per le sue gentili parole di benvenuto. La mia visita pastorale nella Repubblica Centrafricana non sarebbe completa se non comprendesse anche questo incontro con la comunità musulmana. Tra cristiani e musulmani siamo fratelli. Dobbiamo dunque considerarci come tali, comportarci come tali. Sappiamo bene che gli ultimi avvenimenti e le violenze che hanno scosso il vostro Paese non erano fondati su motivi propriamente religiosi. Chi dice di credere in Dio dev’essere anche un uomo o una donna di pace. Cristiani, musulmani e membri delle religioni tradizionali hanno vissuto pacificamente insieme per molti anni. Dobbiamo dunque rimanere uniti perché cessi ogni azione che, da una parte e dall’altra, sfigura il Volto di Dio e ha in fondo lo scopo di difendere con ogni mezzo interessi particolari, a scapito del bene comune. Insieme, diciamo no all’odio, no alla vendetta, no alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di Dio. Dio è pace, Dio salam. In questi tempi drammatici, i responsabili religiosi cristiani e musulmani hanno voluto issarsi all’altezza delle sfide del momento. Essi hanno giocato un ruolo importante per ristabilire l’armonia e la fraternità tra tutti. Vorrei assicurare loro la mia gratitudine e la mia stima. E possiamo anche ricordare i tanti gesti di solidarietà che cristiani e musulmani hanno avuto nei riguardi di loro compatrioti di un’altra confessione religiosa, accogliendoli e difendendoli nel corso di questa ultima crisi, nel vostro Paese, ma anche in altre parti del mondo. Non si può che auspicare che le prossime consultazioni nazionali diano al Paese dei Responsabili che sappiano unire i Centrafricani, e diventino così simboli dell’unità della nazione piuttosto che i rappresentanti di una fazione. Vi incoraggio vivamente a fare del vostro Paese una casa accogliente per tutti suoi figli, senza distinzione di etnia, di appartenenza politica o di confessione religiosa. La Repubblica Centrafricana, situata nel cuore dell’Africa, grazie alla collaborazione di tutti i suoi figli, potrà allora dare un impulso in questo senso a tutto il continente. Essa potrà influenzarlo positivamente e aiutare a spegnere i focolai di tensione che vi sono presenti e che impediscono agli Africani di beneficiare di quello sviluppo che meritano e al quale hanno diritto. Cari amici, cari fratelli, vi invito a pregare e a lavorare per la riconciliazione, la fraternità e la solidarietà tra tutti, senza dimenticare le persone che più hanno sofferto per questi avvenimenti. Dio vi benedica e vi protegga! Salam alaikum!

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