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Orari

17.30 - Rosario
17.55 - Vespri
19.15 - Lectio

S.Messe

Domenica: ore 11 e 18.30
Feriale e prefestiva: ore 18.30

Solo in Luglio ed Agosto:
Domenica: ore 09.30
Feriale e prefestiva: ore 18.30

Confessioni

Sabato dalle 16.00 alle 18.30

Programma dall’ 11 al 25 marzo 2018

Domenica 11 marzo – IV Quaresima

9,30 Adorazione, 11 Messa, 18 Secondi Vespri, 18,30 Messa

Lunedì 12, martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 marzo

17.30 Rosario, 17.55, Vespri, 18.30 Messa, 19,15 Lectio

Venerdì 16 marzo

Via Crucis a S.Egidio ore 15,30

 

Stazione Quaresimale a S.Donnino

0re 18,00 possibilità di confessarsi,

18,30 Messa unica per le parrocchie della zona Pastorale

Sabato 17 marzo

Ore 15 Intitolazione della Via davanti al dormitorio a Don Paolo Serra Zanetti

Ore 16 Al Cinema Perla: Incontro pubblico sul Testamento Biologico.

17.30 Rosario, 17.55, Vespri, 18.30 Messa con Associazione D.P. Serra Zanetti

 

Domenica 18 marzo – V Quaresima.  

10,00 Messa e Seconda Tappa dell’Anno della Parola

(N.B. la messa delle ore 11 è anticipata alla 10!!!)

18 secondi  Vespri, 18,30 Messa

Lunedì 19 – martedì 20 – mercoledì 21 – giovedì 22

17.30 Rosario, 17.55 Vespri, 18.30 Messa, 19,15 Lectio

Venerdì 23 marzo

Via Crucis a S.Egidio ore 15,30

 

Stazione Quaresimale a S.Vincenzo de’ Paoli

0re 18,00 possibilità di confessarsi,

18,30 Messa unica per le parrocchie della zona Pastorale

Sabato 24, 17.30 Rosario, 17.55, Primi Vespri, 18.30 Messa prefestiva.

 

Domenica 25 marzo – Delle Palme nella Passione del Signore. 

N.B.   Oggi la messa del mattino è anticipata alle 10,00

10,00. La messa inizia in cortile con la Benedizione degli ulivi e la processione

Terminata la celebrazione l’ulivo viene portato nelle strade della parrocchia e donato ai passanti.

18 Secondi Vespri, 18,30 Messa

 

 

AVVISI VARI

 

15marzo ore 21 nella Sala dell’Oratorio si riunisce la Consulta Parrocchiale.

 

17 marzo ore 15 davanti al Dormitorio: una nuova intitolazione di strada nella nostra zona. La  Commissione Toponomastica del Comune di Bologna ha deliberato la intitolazione a don Paolo Serra Zanetti del primo tratto di via Sabatucci (incrocio con via P.Fabbri), dove si trova il Dormitorio Comunale. La cerimonia per la intitolazione avverrà sabato 17 marzo prossimo, giorno anniversario della morte di don Paolo, alle ore 15,00 con l’intervento  dell’Arcivescovo mons. Matteo Zuppi. Siamo tutti invitati: la nostra presenza esprimerà la condivisione della testimonianza che ha caratterizzato la partecipazione di don Paolo alla vita della comunità cittadina.

 

17 marzo  ore 16,00  Cinema Perla: Incontro sul Testamento Biologico.

Ai due relatori Avv. Giannantonio Barbieri e alla Dott.ssa Maria Caterina Pallotti è stato chiesto di presentare la Legge introdotta in Italia in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Un aiuto sotto il profilo giuridico e sanitario a comprendere la posta in gioco per la nostra vita personale, familiare e per la nostra convivenza civile. Chiediamo aiuto per capire meglio cosa un cittadino può scegliere e non scegliere e le conseguenze che ne derivano.

 

 

Domenica 18 marzo: IL NOSTRO RAPPORTO CON LA PAROLA DI DIO.

In questa domenica nella nostra comunità svolgiamo la seconda tappa del cammino pastorale diocesano affidatoci dall’Arcivescovo per questo anno:

Dopo la messa del mattino (anticipata alle 10), ci fermiamo in chiesa, divisi per gruppi di circa 12 persone, seduti attorno ad un tavolo, aiutati da un faciliatore. Il mese scorso abbiamo  meditato il racconto dei discepoli di Emmaus. Oggi cercheremo di rispondere a queste domande:

1) Cosa mi attira e cosa mi affatica o spaventa nel mio rapporto con la parola di Dio?

2) Cosa mi aiuterebbe a viverlo meglio, sia personalmente sia nella comunità ?

3) Come rendere stabile e attraente l’ascolto della Parola in parrocchia e nelle nostre comunità ?

Ciascuno con semplicità potrà proporre agli altri la propria riflessione e ascolterà quella degli altri. Cerchiamo di favorire nei nostri interventi quello che può essere di aiuto e di incoraggiamento agli altri, per l’edificazione vicendevole.

 

Per preparaci all’incontro possiamo riflettere su quanto ci scrive l’Arcivescovo nella sua Lettera Pastorale:

 

“Si aprirono gli occhi e lo riconobbero”. “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”

…La Parola è rivolta a tutti. I due non sono tra i dodici, eppure anche loro diventano testimoni che incoraggiano gli altri. Qui inizia e si rigenera la famiglia di Dio. La Parola è davvero la lampada ai nostri passi (Ps 118) che rischiara i nostri cammini, che le tenebre del male vogliono impedire, avvolgendoci con l’oscurità, il grigio, il velo; ci dona occhi nuovi. «Trasformati da questo amore riceviamo occhi nuovi, sperimentiamo che in esso c’è una grande promessa di pienezza e si apre a noi lo sguardo del futuro.

La fede, che riceviamo da Dio come dono soprannaturale, appare come luce per la strada, luce che orienta il nostro cammino nel tempo» (LF 5). La Parola ci dona gli occhi di Gesù. «Fides ex auditu»: così è inciso su un semplice e bel pulpito di una chiesa della Diocesi. È vero. La Parola chiede ascolto, il terreno buono del Vangelo dove certamente produce frutto. La fede viene dall’ascolto. E il terreno buono è quello del cuore, dove, se arriva, la Parola è sempre capace di generare vita, molto più di quello che noi pensiamo.

E ciò è vero per noi e  anche per quanto potremo fare aiutando il seminatore a fare sì che il suo Vangelo, seme di speranza e di amore, possa arrivare al cuore di tanti. È una proposta di amore, sofferto, pagato a caro prezzo e per questo credibile.

Per questo l’incontro con la Parola non è una lezione, un programma.

È tutto il programma, da cui comprenderemo i nostri passi.

È il Verbum Domini che ci è rivolto perché ci accorgiamo finalmente della sua presenza in mezzo a noi, ci liberiamo dalla paura, affrontiamo il male che ci vuole isolati, che ci fa sentire abbandonati, che fa credere che dobbiamo fare da soli, confidare solo nel nostro orgoglio per stare bene e conservare quello che abbiamo per non perderlo. Esattamente il contrario dell’amore che Dio ci annuncia.

Nella Babele delle nostre parole si presenta quella del pellegrino, la Parola, che cammina con noi e ci vuole scaldare il cuore e fare sentire la sua speranza oggi. È la verità che cerchiamo per capire la nostra vita e quella di un mondo così complicato e difficile da comprendere. Non è chiesto al discepolo di capire tutto, ma di aprire il cuore e la mente.

La Parola parla oggi e «cresce con chi la legge», come diceva san Gregorio Magno. Possiamo riscoprirla e capire cosa ci e mi chiede oggi, come ispira e cambia le nostre e le mie scelte concrete e la nostra vita pastorale.

All’inizio succede che meno la conosciamo più pensiamo di sapere cosa ci dice. Più la leggiamo più scopriamo quante cose ci dice e la sentiamo diretta alla nostra vita e al nostro presente. Cerchiamola come il giudizio, il consiglio dell’amico più caro che può aiutarmi nel difficile, a volte davvero difficile, cammino della vita.

«Tu solo sei così forestiero», avevano detto. Pensavano che la Parola di Dio non c’entrasse niente con loro. Càpita che anche noi pensiamo che non ci capisca, che la Parola sia troppo lontana dalle nostre domande vere, che sia troppo impegnativa viverla. E, invece, fa ardere il cuore, come per quei due discepoli. Gesù  non chiede mai qualcosa che noi non possiamo vivere. Infatti la capiscono i piccoli. Resta, invece, nascosta ai sapienti e agli intelligenti.

Cristo è “presenza” nella Bibbia. La Costituzione conciliare sulla Santa Liturgia (7) afferma che «il Cristo è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura». Più avanti (33) si dice che attraverso la Bibbia «Dio parla al suo popolo, Cristo annunzia ancora il Vangelo». La Sacra Scrittura non trasmette una dottrina, e non è neppure un semplice contenitore di regole morali. Nella Bibbia è Dio che ci parla, attraverso il suo Spirito. Per questo le Sante Scritture donano un’energia di grazia, una potenza interiore, misteriosa ma realissima: la Parola che le Scritture custodiscono è una forza che cambia, che guarisce, che trasforma, che salva.  …..

(dalla Lettera Pastorale: Non ci ardeva forse il cuore ? pag. 71-72).

 

23-25 marzo – Cinema Perla. Proiezione del Film LA TERRA BUONA (2018)

ll film è ispirato a una storia vera. Al confine con la Svizzera, in Val Grande, c’è la zona wilderness più grande d’Europa (152km quadrati). Dove non ci sono strade, negozi, paesi, pali della luce o segni dell’uomo. In questa natura incontaminata vive ancora un’ultima persona. Padre Sergio, monaco benedettino di oltre 80 anni, ha passato quasi tutta la vita in una vecchia baita che lui stesso ha ricostruito. Con il monaco abita anche Gianmaria, un piccolo e tozzo uomo dal fare buono, che da diversi anni assiste Padre Sergio in tutti i suoi bisogni. Di ritorno dal paese più vicino per provviste, a 4 ore di cammino fra i monti, Gianmaria si presenta con due persone mai viste prima. Sono due ragazzi disperati e assolutamente molto preoccupati. Sono stremati dalla fatica per il lungo cammino e stranamente non sono lì per incontrare il vecchio monaco. Stanno invece cercando un’altra persona che, in gran segreto, è ospite da Padre Sergio da oltre un mese, al quale i due nuovi arrivati presentano una richiesta che non può aspettare. Di vita o di morte. Così, il loro arrivo, stravolgerà e metterà a rischio per sempre la pace e la serenità di uno degli ultimi angoli di Paradiso rimasti in Terra.

 

25 marzo: Domenica delle Palme

Anche oggi la messa sarà anticipata alle ore 10, per consentire la processione iniziale e lo svolgimento della celebrazione con agio.

Ci raccogliamo per l’inizio in cortile, per la prima parte della celebrazione, poi con la processione raggiungiamo la chiesa dove la messa prosegue con le letture della passione.

Terminata la messa, a piccoli gruppi, vorremmo portare  l’ulivo benedetto nelle varie strade della parrocchia, per donarlo ai passanti e a chi a loro volta desiderano portarlo. E’ un piccolo segno di un grande desiderio di arrivare il più possibile a tutti, con un gesto di pace, per dire che ci sentiamo uniti e vogliamo camminare insieme e condividere il bene che abbiamo ricevuto.

Di ritorno dalla spedizione, con chi lo desidera condivideremo poi il pranzo insieme in oratorio.

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